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La FiabaLe stagioni dell'acqua
Esercizi d'empirismo applicato
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June 05 Sant'AgataPastafrolla
Farina tipo 00, 600 grammi
Strutto, 120 grammi
Zucchero a velo, 150 grammi
Aroma alla vaniglia
Uova, 2
Tagliare lo strutto a dadini e lavorarlo tra le dita
insieme con la farina.
Quando i due ingredienti saranno ben amalgamati
aggiungere lo zucchero a velo, incorporare le uova
e la vaniglia.
Impastare velocemente. Quando il composto
avrà una consistenza soffice
ed elastica, da poterci affondare le dita
come in un seno voluttuoso, coprire
con una mappina e lasciare riposare.
Glassa
Zucchero a velo, 350 grammi
Succo di limone, 2 cucchiai
Albumi, 2
Montare parzialmente gli albumi
con un pizzico di sale.
Aggiungere lo zucchero, il succo di limone
e continuare a mescolare, fino
ad ottenere una crema bianca, lucida,
spumosa.
Ripieno
Ricotta di pecora, 500 grammi
Canditi (di zucca, cedro e arancia), 100 grammi
Scaglie di cioccolato fondente, 100 grammi
Zucchero, 80 grammi
Lavorare la ricotta e lo zucchero
fino a farne una crema liscia, senza grumi.
Unire i canditi e il cioccolato.
Lasciare riposare in frigorifero per un'ora circa.
Imburrare e infarinare degli stampini rotondi,
perché il dolce abbia la forma di
un seno. Stendere la pastafrolla in uno strato sottile.
Foderare il fondo degli stampini,
farcirli con la crema e chiuderli con dischi
di pastafrolla. Capovolgerli sulla piastra, unta
e infarinata. Cuocere nel forno a 180°
per 25-30 minuti. Sfornare e far raffreddare.
Estratta delicatamente ogni cassatina
dal suo stampo, colarvi sopra la glassa in modo
uniforme perché tenderà a solidificare in poco tempo.
Perché delle semplici cassatelle
si trasformino come per magia in seni maliziosi,
minne piene, decorare queste magnifiche,
bianche, profumate rotondità
con una ciliegina candita.
(Il conto delle minne - Giuseppina Torregrossa)
February 26 Conversazioni notturne con Monsieur S.Acquamentale
In attesa che il bollitore inizi a strillare sul fuoco,
ti lascio un quesito che mi farà compagnia
sotto le coperte:
come sfuggire al proprio ideale dell'Io
senza compromettere
i propri obiettivi?
Monsieur S.
Rispondere in breve - ed in fretta - sarebbe superficiale.
Però.
Alcune osservazioni.
Gli obiettivi sono bersagli: una freccia flessibile
può centrarli quanto una freccia corazzata.
L'Io ipertrofico è come una massa ipertrofica: irrigidisce
le leve. Un braccio flessibile è capace
di un movimento più aperto, quindi - fisicamente -
di una forza maggiore.
Nell'afferrare o nel colpire.
Lo stesso per le gambe ed il camminare verso la meta.
Inoltre.
Noi non siamo l'obiettivo. Siamo chi lo tenta.
Se anche la nostra natura fosse data dall'obiettivo,
ciò significherebbe che non è la nostra natura reale.
Raggiunto il target non riuscirebbe a sostenerlo a lungo.
L'Io potente è pesante.
E' una gravità. Che diminuisce la libertà.
Quindi. Si può mutare un certo ideale dell'Io e raggiungere
qualunque obiettivo. Che sia davvero nostro.
Come la freccia flessibile. Il braccio allenato. La gamba agile.
Il fatto è la paura.
A volte Io significa aggrapparsi. Lasciare può far paura.
In questo a volte sta il coraggio.
Ed il coraggio è una carta in più nel conseguimento dei valori.
Questa massa di parole è solo annotare.
Dormi bene.
February 24 VolgareloquiOQuando mi mangiavi
addosso
a quel muro contro
al letto contro
tutti
addosso al tempo.
Non mi sono mai difesa
dal profumo che mi lasciavi
addosso come un vizio
velenoso
quel tuo morso al fianco.
Quando mi mangiavi addosso
a quel letto contro
il muro contro tutto
addosso al mondo.
Tanto che girandomi nel letto
cado a precipizio sopra il mondo, addosso,
metto in fila ogni cosa e molto non mi torna.
Non mi sono mai difesa
dal sapore che mi lasciavi
addosso come un vizio
velenoso quel tuo morso
lungo il fianco
bianco
manca l'aria.
Non mi sono mai difesa
sento il vento e
manca l'aria
quindi vieni presto
e spezza
la tua lancia
qui.
(P. L.)
January 26 Suggestione (di fine gennaio)Finalmente le mie paure hanno un volto,
accade che posso morire di nuovo.
In questa terra di nessuno
la mente si affila, l'oscurità
evapora lenta
ed ogni cosa ha di nuovo un nome.
Mi abbraccio, mi sciolgo,
mi perdo in un miele
notturno
di cui preservo
ogni goccia. Ancora
in tutti i miei sensi
sento la fiamma
vibrare.
December 19 Bivio IISe sono Acqua,
che senso ha che io ti dica
Sì, ti sposo?
Non si trattiene l'acqua.
Ti irrigherò, elargirò me stessa,
placherò la tua sete,
ma non so quale sarà il corso
del mio fiume.
Né di Eva né di Adamo - Amélie Nothomb
November 24 PrologoQuesta settimana comincia con:
- stupore (tanto)
- una passeggiata nella neve
- il riverbero accecante della neve
- un basco parigino di lana pungente
- pochi pensieri ma buoni
- un caffé silenzioso
- una lunga chiacchierata
- occhi caldi
- mente sgombra (immensa)
- il sorriso pulito di una bambina
- una ferita che non fa più male (illusa)
- una pace fluida
- una pace lilla
- un bacio sulla guancia di E. (sublime)
- bianco torpore
e un cuore rubino
infartuato
felice
di ogni suo battito.
My mistakes were made for you,
The Last Shadow Puppets
(
November 05 Karma (Flower)Un grazie bagnato di lacrime
per come mi abbracci con gli occhi
sotto la pioggia battente
che mi sferza e mi scuote
le schegge nel cuore.
Per quando mi aggrappo a te
e mi fai sentire al sicuro,
protetta da una magia invincibile
e sacra. Per i baci veloci e leggeri,
per i silenzi di porpora e argento
che mi sciolgono il male. October 29 Temporale IIIPioggia che scava la polvere
sui vetri opachi del treno,
un insistente tic tac mi accompagna
verso Milano. Nelle cuffie John Mayer,
nel petto un presagio: ma che sto facendo?
October 22 Domenica mattinaSgusciare via di casa
quando il cielo fuori
è ancora completamemente buio.
Il venticello azzurro
delle cinque sbuffa irrequieto
e trasparente. A quell'ora
so di esistere solo io.
Scivolo lungo
l'asfalto muto delle vie silenti,
la città è un quieto cimitero
di sogni, presagi e parole non dette.
E' quanto mi basta
per godere di una pace gelata
e solitaria
che mi cola dentro ineluttabile
in fondo ai polmoni.
October 16 Temporale II (in arrivo)Questa giornata è cominciata troppo presto,
palpebre pesanti e pensieri gravidi, anche se non so di cosa.
Nello stomaco viaggiano ancora la spaghettata di ieri sera e
le parole che l'hanno accompagnata.
Ci sono situazioni in cui, per esempio, guidi come una pazza,
incurante degli autovelox e della torta nel bagagliaio,
citofoni ad un campanello amico e ti aspetti una cena
come tante.
E invece no, accade tout à coup che la vita ti colpisca alle spalle
e ti costringa a scivolare in te stessa, in anfratti angusti di cui
neppure sospettavi l'esistenza, col boccone in gola
e il cuore in mano.
Ti scopri diversa, molle e friabile come un dolce al burro,
e sensibile, troppo sensibile per stare bene davvero.
October 08 Primo temporaleNel fumo bluastro
di una sigaretta
infinita
sei scivolato via,
portando con te
l'ultimo sole d'estate.
Ed io come sempre
sull'uscio, ai bordi di una vita
che mi dice
non c'è posto.
Nel mio vestito
rosso sciolgo
lacrime opalescenti
e ti vedo partire tornare
e poi ancora partire,
questa volta per sempre.
Il sentimento
è un parto iracondo,
crea distanze
venefiche
e malumori d'autunno.
June 18 Nel tepore del balloDi nuovo fluida, quanto
basta per godere
di questo miele aranciato
che mi scorre nel sangue
alcolico
malamente sparso.
E' come spalancare gli occhi dopo un lungo sonno,
estenuante ed emolitico, come l'anemia di questi ultimi mesi.
Mesi di soffocante stanchezza, e di verde torpore allucinogeno.
Ascolto con attenzione questo fruscio interiore,
attendo con solida irrequietezza
il compimento del mio rito eleusino
di stagione
in lieve ritardo come l'anticiclone delle Azzorre,
lasciandomi alle spalle una pioggia di lacrime
per questo maggio di bassa pressione.
In sottofondo le suggestioni di Cold Shoulder
April 15 OceanomarePoi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così… Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo… salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l’onestà, essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l’unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l’ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E’ lì che salta tutto, non c’è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. February 18 NaonisE' stato un viaggio a ritroso,
tra le colline rosa pallido della mia adolescenza
contornate da montagne fragranti,
irrorate da buon vino e gente umile.
Siamo partiti pieni zuppi
d'amore, concentrati sulla lingua nero pece
che sventra filari, alberi e memoria
per condurre il viandante lontano,
nel cuore delle Venezie.
Mi sono sentita piccola e goffa,
un granellino di polvere in un mondo
pulsante, sconfinato e ancora tutto
da svelare.
Al nostro arrivo, l'incanto.
di queste terre è la pace, una pace straordinaria
che ti s'insinua dentro, senza chiedere il permesso.
Sono bastati due giorni, nulla più, per ritrovarmi
ancora, salda nel mio fluttuare incessante, ferma
nel mio inseguire la sete.
E domani l'Acquario
lascerà di nuovo banco
ai Pesci.
February 06 SaturaJanuary 15 AcquaAlla fine sapevo
che sarebbe andata così,
che mi sarei ritrovata con la testa densa
e satura di pensieri
tutti impastati, senza riuscire più a filtrare
un'emozione da dirmi e da raccontare.
Eppure in questi ultimi tempi
sono successe moltissime cose
che mi hanno fatto bene, e non riesco
a sopportare questo mio analfabetismo
emotivo.
Si dice che sia più facile
vivere il dolore che una gioia,
e mai come adesso
ne afferro il motivo.
January 10 BivioPost veloce
e notturno in cui mi domando
Ce la farò
a non tradire tutti i buoni propositi
che solo pochi giorni fa
mi sono giurata e spergiurata
al cospetto dei botti dell'anno nuovo?
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